American life

gennaio 30, 2011

Sì, sì, sì, sì. Questa volta Mendes mi ha stupita. Nulla a che fare con il grande American beauty o il commovente Era mio padre, ma devo dire che non mi sarei mai aspettata una chicca del genere. Un gusto particolare riecheggia tra le battute di questa commedia nel bel mezzo di una tragedia. Diciamo che se non sapessi chi è il regista e che la casa di produzione è la Focus, giurerei che si tratta di una produzione indipendente britannica. La storia è semplice e lineare: Chris e Verona sono alla ricerca di un posto tranquillo e sicuro dove poter crescere la piccola nel pancione. Tutto qua. In realtà le sfumature che si incontrano sono tantissime. La famiglia dietro ogni aspetto, negativo e positivo.

10 e lode per la colonna sonora. Un capolavoro per i sognatori come me. Un cantautore folk calza a pennello: Alexi Murdoch, sconosciuto per noi italiani, ma già un grande per gli inglesi.

Questo è il film che ci voleva per rinvigorirci dopo le vacanze di Natale all’insegna di cinepanettoni. Diversi sono gli insegnamenti da estrapolare; quello che possiamo dedurre noi italiani è che la vita è difficile per tutti, ma gli americani riescono sempre a farci sentire più normali e fortunati.

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