Midnight in Paris

Estasi. Totale estasi. Cosa esiste di più gratificante per uno scrittore di trovarsi nel bel mezzo dell’epoca d’oro dell’arte? Tra Picasso, Hemingway e Buñuel qualunque amante dell’arte si sentirebbe in paradiso. E così si sente Gil, sceneggiatore hollywoodiano che cerca una nuova vita in un romanzo e nella città di Parigi. Inez, la futura moglie non ha la sua spiritualità e non capisce la sua ‘pazzia’. Preferisce forse la compagnia del leggerissimo tuttologo Paul.

Woody Allen si è dato alla pazza gioia giocando con la psicologia complicata di un artista, giocando con la psicologia di tutti quegli artisti che hanno segnato la psicologia degli artisti del ‘900. Ogni appassionato d’arte si estrania dal mondo guardando le scene in cui la pittura, la scrittura, il cinema si amalgamano. Il regista invecchia, ma i suoi lavori sono sempre più giovani. Tranne Carla bruni.

La colonna sonora è povera, ma poco importa, lo spettatore è occupato nella contemplazione delle immagini, della magia di Parigi.

I troppi attori conosciuti forse un po’ confondono le idee, ma sono tutti impeccabili. Tranne Carla Bruni.

Ottimo film da gustarsi per iniziare bene l’anno.

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Pubblicato su Art

4 pensieri riguardo “Midnight in Paris

      1. Stai bona me lo sono visto in aereo da Rio a Roma…mi ci sono distrutto gli zebedei! Trittico “figli degli uomini” “basilicata coast to coast” e questo roba da spararsi nelle palle! :\

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