La principessa sul divano

novembre 3, 2013

Arriva il frescolino e la ragazza media a cosa pensa? A come scaldarsi e a riempire la dispensa di tanti tipi di thé, tisane e cioccolate per passare al meglio i pochi momenti intimi tra lei e il suo divano nel gelo invernale (anche se quest’anno tarda ad arrivare). Sapete della mia collezione di tazze, nata per volere degli altri; beh, tra me e i miei coinquilini siamo riusciti a racimolare anche una piccola collezione di coperte: quella monocolore di pile, quella kitsch con Babbo Natale, quella, ahimè, patchwork… manca ancora quella con le maniche, ma provvederemo.

Non credete che quello delle coperte sia un business che taglia fuori la moda! Grazie alla mia zietta che si occupava di biancheria per la casa, ho scoperto che certe case di moda si occupano anche di arredamento, creando complementi d’arredo favolosi ma anche molto costosi. Uno tra i più imponenti è Armani, inarrivabile, ma anche Zara non scherza con la qualità. Negli anni ’90 la moda negli ambienti domestici è un po’ stata messa da parte, il kitsch ha offuscato le nostre menti, ma fino agli anni ’70-’80 l’arredamento è sempre stato fondamentale. Addirittura l’arte dall’inizio del ‘900 s’impossessa di mobili e complementi d’arredo.

E voi quanta importanza date a questo gesto intimo di accoccolarsi sul divano, guardare un bel film o cartone animato (come  La principessa e il ranocchio), gustare una bevanda calda da sole o in compagnia? E’ qualcosa che si sottovaluta, ma quando si passa una settimana intensa senza mai aver 5 minuti di relax, questo gesto da la soddisfazione di una giornata in una spa.

La moda dentro casa non fa mai male, aiuta a rendere tutto più personale e più accogliente.

Baci

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Sono abituata a fare qualcosa di speciale per il mio compleanno e data la situazione particolare in cui mi trovo ora (di passaggio da studentessa a aspirante-giornalista-senza-un-soldo), senza una vera e propria città/casa, credevo di non riuscire a godermi il mio giorno. Ero davvero giù, perchè cosa c’è di più bello di festeggiare il proprio compleanno? Invece devo dire che, togliendo la pseudoballata in un campo, sono stata bene, sono stata coccolata dagli amici e ho visto il mio nome su un libro per la prima volta. Sono tra i finalisti del concorso “Macchie d’acqua” di Mds Editore, non sono tra i primi 3, ma questo è solo l’inizio!

Baci

P.s. L’outfit era troppo classico?

http://www.mdseditore.it

http://www.manidistrega.it

Top: Marella

Leggings: Pinko

Shoes: Sergio Rossi

Book: AA.VV., “Macchie d’acqua”, Mds Editore, 2013

Chi ha detto che parlare di moda significa parlare solo di abiti? Che noia. Le ultime tendenze comprendono molto di più che vestiti e accessori: si parla di arredamento in voga, di animaletti da compagnia in voga, di figli in voga, di stili di vita e modi di allenarsi in voga. E di sesso. Ma non kamasutra e quelle cose lì, di erotismo individuale. E’ nato un vero e proprio business che riguarda i massaggiatori elettrici portatili, chiamiamoli così, come in Hysteria, film di cui parlo su manidistrega.it. E’ davvero impensabile che siano in commercio già da più o meno 130 anni. Ovviamente, venivano spacciati come miglioratori d’umore in soggetti femminili sofferenti d’isteria.

Pubblicità di un massaggiatore del 1910

Pubblicità di un massaggiatore del 1910

Beh, direi che al giorno d’oggi ne servirebbe uno a tutte le donne, anche se non l’ammetteranno mai. Andrea se n’è accorto e mi ha regalato lei, la chiamano “Rub my duck”. Che dolce.

Ma come mai le signorine si vergognano di ammettere di avere certe necessità? E’ un po’ come l’uomo che neanche sotto tortura ammette di aver pianto dopo aver visto “Io e Marley”. Dobbiamo farci il callo, nonostante viviamo in una società moderna e libertina, certi tabù sono duri da abbandonare: molte donne non ammetteranno mai di godere l’erotismo individuale, molti uomini non ammetteranno mai di piangere come femminucce, mia madre non ammetterà mai di essere vicina ai 50.

Baci

Rub my duck

Mina for president

aprile 20, 2013

Il titolo mi sembra azzeccatissimo per il periodo storico che stiamo vivendo. La tigre di Cremona sarebbe perfetta per uno stato dove regnano l’amore e la moda! …infatti si è trasferita in  Svizzera.

Comunque, la favolosa cantante è protagonista del mio articolo su manidistrega.it “Urlatori, alla sbarra!”. Mi è sembrato doveroso dedicarle un articolo vista la sua dedizione per la moda negli anni ’60 e ’70. E un solo articolo non basta. Sarà la mia musa molte altre volte!

A partire dal 1960 l’abbinamento dolce vita, jeans a sigaretta e ballerine non ha mai abbandonato i guardaroba casual. Col mio fisico da pin up anni ’40 (non mi sto facendo un complimento), vi propongo la versione giusta per questa primavera visto che le righe bianconere sono all’ultimo grido. Le ballerine color nudo sono a dir poco fantavolose. Anche se col mio colorito sembro a piedi scalzi.

Baci

Sweater: Zara

Leggings: Calzedonia

Ballerinas: Buffalo London

Marisa Tomei rocks!

marzo 16, 2013

Ho già trattato del ritorno degli anni ’90 poco tempo fa in un articolo dove ho sperimentato un look funky su di me (questo), ora ripropongo lo stesso mood dopo che mi è ricapitato tra le mani il film “Mio cugino Vincenzo”. Imperdibile. Un insieme di malintesi, stereotipi e un giallo da risolvere. Ne parlo qui: http://www.manidistrega.it/index.php/spettacolo/moijejoue/item/119-mio-cugino-vincenzo.

Soprattutto mi sono soffermata sul personaggio femminile, Mona Lisa Vito (Marisa Tomei), bellissima e furba donna che risulta essere la chiave del caso da risolvere. Beh, credo che in lei sia presente tutto quello che gli stilisti di oggi hanno voluto portare dal 1992 al 2013 (e anche un po’ di Lady Gaga). Ho cercato di ricreare il suo look per portarlo ai giorni nostri, scoprendo che è davvero facile trovare “materiale” anni ’90 in giro per i negozi!

Baci